domenica 22 febbraio 2009

Sono Napoletana...



Il 21 febbraio di questo mese ho compiuto gli anni e mio marito per la ricorrenza mi ha portata a Vico Equense, esattamente da Giggino (o zuzzuso) volgarmente chiamato, da lui si gusta un ottima pizza al metro, ho guardato la mia splendida Napoli e il vesuvio , la giornata era splendida, ma appena arrivata a casa non ho potuto fare a meno di fare le delizie al limone , dalla ricetta di Elisabetta cuomohttp://www.panperfocaccia.eu/forum/viewtopic.php?f=3&t=9546&p=96795&hilit=delizie+al+limone#p96795,perche' queste le trovo squisitissime, del tipo che ho assaggiato un giorno ad amalfi, metto la ricetta e dopo provo a mettere il link che non so' ancora qui' sul blog come si fa' ...nonsono venute perfette , ma il sapore ci andava vicino,buone buone..

giovedì 19 febbraio 2009

l'avventura dei marron glasse'...















Mi sono cimentata in questa che per me e' stata veramente un avventura, la sfida l'ho trovata attraverso il blog di Adriano, questa preparazione, mi andava proprio di farla , perche' adoro le castagne e i marron glasse' vado con le foto... ,ho cominciato come lui diceva di fare dei tagli trasversali alle castagne e poi farle bollire, forse e' meglio che metta la sua esecuzione perche' mi sembra molto chiara ...ringrazio il forum panper focaccia per il grande incoraggiamento









Stimolato da una discussione su gennarino, ho ripetuto dopo un pò di anni questapreparazione lunga e delicata, ma di grande soddisfazione.
A parte il primo giorno e l'ultimo, un pò più impegnativi, per il resto c'è da dedicare una mezz'ora per ogni giornata intermedia.
Ingredienti:800gr marroni (o castagne grandi)1,4kg zucchero100gr glucosio1 stecca di vanigliazucchero a veloIncidiamo le castagne perimetralmente per tutta la circonferenza, fino ad intaccare la pellicina sottostante, evitando di penetrare troppo nella polpa. Mettiamole a bagno in acqua fredda per un’ora e mezza.
Riempiamo una pentola di acqua e portiamo ad ebollizione. Tuffiamo una ventina le castagne e dopo 2’ dalla ripresa del bollore, tiriamo fuori quelle il cui guscio avrà cominciato a staccarsi dalla polpa.

Eliminiamo il guscio (che verrà via con grande facilità) e continuiamo così fino ad esaurimento. Ripetiamo l’operazione con le castagne rimanenti.
Portiamo a bollore una pentola da fritti colma di acqua e lessiamo le castagne (sistemate per benino nel cestello)
per ca. 10’ o fino a che non riusciremo a trafiggerle con uno spillo, senza incontrare resistenza. Cerchiamo di non superare questo stadio, altrimenti diventeranno molto fragili.
Immergiamole rapidamente in acqua intiepidita per arrestare la cottura.




Portiamo a bollore un litro d’acqua con la stecca di vaniglia tagliata per il lungo, uniamo 900gr di zucchero ed il glucosio e alla ripresa del bollore immergiamo il cestello con le castagne. Quando il liquido avrà ripreso l’ebollizione, calcoliamo 4’, facendo attenzione che lo sciroppo frema appena, altrimenti le castagne si spaccheranno.Spegniamo e lasciamo in infusione per ca. 24 ore.
Il giorno successivo, scoliamo le castagne dallo sciroppo e riportiamo quest’ultimo a piena ebollizione, immergiamo di nuovo le castagne e lasciamo sobbollire per 2’. Spegniamo e ripetiamo questa operazione per 2 giorni.
Il quarto giorno lo sciroppo sarà diminuito di volume e probabilmente non coprirà le castagne, per cui aggiungiamo 500gr di zucchero e 250gr di acqua. Ripetiamo la canditura delle castagne per altri due giorni.
Il settimo giorno compariranno delle lastrine di zucchero cristallizzato.
Senza scolare le castagne (che si romperebbero) riscaldiamo dolcemente il tutto, fino a che le lastrine saranno sciolte e scoliamo i marroni, alzando il cestello.
Quando saranno intiepiditi, ma non freddi, sistemiamoli su una gratella, messa su una teglia foderata di carta da forno e lasciamo raffreddare completamente.
Mescoliamo due cucchiaiate abbondanti di zucchero a velo con un cucchiaio dello sciroppo delle castagne, regoliamo la consistenza fino ad ottenere una glassa scorrevole. Con questa pennelliamo le castagne e lasciamo asciugare.
Passiamo in forno a 220° per 2’. Lasciamo raffreddare completamente.
Ricordiamo che per tutto il processo di canditura, le castagne saranno molto fragili, per cui faremo attenzione a muovere il recipiente delicatamente ed avremo cura di non toccarle. Ugualmente faremo attenzione che il liquido non prenda un’ebollizione turbolenta, ma frema appena. I più pazienti, potranno avvolgere le castagne a due a due in cerchietti di tulle e tenervele per tutto il procedimento. Con questo sistema si otterrà una maggiore quantità di castagne intatte a fine canditura.
La particolarità dei marroni è che la pellicina non penetra all’interno della polpa, per cui risultano più facili da sbucciare e più resistenti in fase di canditura.
Lo sciroppo residuo, molto saporito, potrà essere utilizzato per inzuppare torte, preparare marmellate di castagne, o riutilizzato per canditure successive.

domenica 15 febbraio 2009

mezzi paccheri con pesce spada e melenzane







la ricetta la trovi qui'http://www.panperfocaccia.eu/forum/viewtopic.php?f=2&t=947&st=0&sk=t&sd=a&hilit=mezzi+paccheri+con+pesce+spada#p5801buonissima e' presentata da Rossella l'amministatrice del forum.

i miei primi piatti


cucinare e' la mia passione, ma se e' buona e semplice allora la preferisco, le pizzette ad esempio, sono la mia passione fritte al forno o ripiene con ricotta mozzarella e salame na specialita'

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